Quanto è importante l’autostima
L’autostima nel caregiver
Una delle conseguenze maggiori di aver lasciato la mia professione, dal punto di vista emotivo, è stato quello di provare rancore. Professione che era diventata incompatibile con il ruolo di caregiver.
Ho iniziato a sentirmi frustrata, arrabbiata col mondo intero e ho cominciato a comunicare con me stessa in maniera errata. Mi davo della fallita, della nullità perché, da caregiver, non avevo più un ruolo sociale riconosciuto così ho cominciato a trascurarmi, a trascurare il mio aspetto fisico e il mio benessere.
Avevo cominciato, in maniera abbastanza inconsapevole, un’opera di smantellamento nei confronti della mia autostima, entrando in un circolo vizioso. Più mi trascuravo e più perdevo stima nei miei confronti e senza stima non mi occupavo più di me stessa.
Nel corso del tempo mi sono quindi resa conto dell’importanza di possedere una buona autostima, in generale per chiunque ma in particolare per noi caregiver.
Una buona autostima ci permette infatti di fronteggiare i sensi di colpa e il timore del giudizio altrui. Quando abbiamo fiducia in noi stessi e nelle nostre capacità, tendiamo a percepire le critiche in modo più costruttivo e a gestire i nostri errori con maggiore serenità. Inoltre ci consente di riconoscere le nostre imperfezioni senza farci sopraffare dai sensi di colpa. Siamo più propensi a vedere gli ostacoli come opportunità di crescita piuttosto che come fallimenti e questo atteggiamento ci aiuta a ridurre l’ansia legata al giudizio degli altri, a sentirci maggiormente in pace con noi stessi.
Infine, lavorare sulla propria autostima può anche migliorare le relazioni interpersonali, permettendoci di comunicare più apertamente e di affrontare le critiche in modo più equilibrato.
Come sono riuscita a ritrovare la mia autostima?
Mi sono resa conto che, nel momento in cui ho ricominciato ad occuparmi del mio benessere psicofisico ho ritrovato quell’energia che mi mancava e soprattutto ho cominciato a sentirmi capace di affrontare le sfide quotidiane e di gestire lo stress in modo più efficace.
Prendersi cura di un’altra persona, come noi tutti sappiamo, richiede energia e risorse emotive inesauribili. Se non prestiamo attenzione al nostro benessere, rischiamo l’esaurimento, il burn out con gravi conseguenze per noi e per la persona di cui ci prendiamo cura.
Ho imparato a riconoscere che prendersi cura di sé non è un atto egoistico, bensì un atto doveroso nei nostri confronti innanzitutto ma anche perché se ci ammaliamo noi non siamo più in grado di offrire supporto e assistenza in modo sostenibile.
Noi caregiver, possiamo adottare diverse strategie per prenderci cura della nostra salute e del nostro benessere psicofisico. Ecco alcuni suggerimenti utili:
- Educazione e Formazione**: Informarci sulle malattie e le condizioni della persona assistita ci aiuta a comprendere meglio le esigenze e a gestire le situazioni in modo più efficace.
- Stabilire dei Limiti**: È importante definire dei confini chiari riguardo al tempo e all’energia da dedicare all’assistenza. Stabilire dei limiti aiuta a prevenire il burnout.
- Ricerca di Supporto**: Partecipare a gruppi di supporto per caregiver può fornire un’importante rete di sostegno emotivo e pratico. Condividere esperienze e strategie con altri può alleviare il senso di isolamento.
- Prendersi Tempo per Sé**: È fondamentale dedicare del tempo a noi stessi, per attività che piacciono e che possono aiutare a rilassarsi, come hobby, sport o semplici passeggiate.
- Attività Fisica**: L’esercizio fisico regolare migliora non solo la salute fisica, ma anche quella mentale. Anche brevi sessioni di attività fisica possono fare una grande differenza.
- Alimentazione Sana**: Mantenere una dieta equilibrata è cruciale per avere energia e affrontare le sfide quotidiane. È importante consumare cibi nutrienti e idratarsi adeguatamente.
- Tecniche di Rilassamento**: Praticare tecniche come la meditazione, lo yoga o la respirazione profonda può aiutare a ridurre lo stress e migliorare il benessere psicofisico.
- Richiesta di Aiuto Professionale**: da parte di uno psicologo o un coach,
- Pianificazione delle Attività: Organizzare le giornate in modo da includere momenti di pausa e attività gratificanti può aiutare a bilanciare le responsabilità con il bisogno di riposo.
- Monitoraggio della Salute: È importante prestare attenzione ai segnali del proprio corpo e della propria mente. Se si avvertono sintomi di stress o esaurimento, è fondamentale affrontarli prima che diventino più gravi.
Essere un caregiver è un compito impegnativo, senza tregua, che chi non ne ha esperienza, non comprende, e già solo per questo non dovremmo farci condizionare da chi sottolinea il fatto che riusciamo comunque a ritagliare del tempo per dedicarci alla nostra salute, o al nostro benessere. Sarà capitato a molti di noi di sentirci dire: ah be, il tempo di sistemare i capelli ce l’hai…oppure se riesci ad andare a fare una passeggiata vuol dire che non sei così preso.
Ricordatevi che prenderci cura di noi stessi è essenziale per poter offrire il miglior supporto possibile agli altri e con una buona autostima siamo anche in grado di rispondere a tono a chi si permette di giudicarci.









