CHI SONO
Mi chiamo Sabrina Schillaci,
sono atleta, Unità Cinofila SICS (Scuola Italiana Cani da Salvataggio), coach professionista.
sono atleta, Unità Cinofila SICS (Scuola Italiana Cani da Salvataggio), coach professionista.
Ho cominciato a praticare triathlon nel 2014 per superare la depressione latente in cui ero scivolata dopo l’incidente di mio marito, accaduto nel 2007, che lo ha reso tetraplegico. La disabilità si è appropriata della nostra vita “normale” costringendoci a resettare il passato e a ricominciare da capo. Lo sport mi ha aiutata a diventare forte, temeraria, e soprattutto consapevole di avere delle risorse caratteriali, in grado di superare, affrontare con entusiasmo questa nuova vita e soprattutto di riuscire a coinvolgere e supportare mio marito in questo delicato passaggio.
Nel 2015 le prime gare di triathlon e nel 2016 il mio primo Ironman a Zurigo, e poi via altre competizioni, prediligendo la lunga distanza, l’unica in grado di darmi la possibilità di mettermi in gioco, di utilizzare le mie potenzialità e di superare quegli ostacoli apparentemente insormontabili. Nel 2017 ho iniziato la formazione di coaching per approfondire tutte quelle dinamiche mentali utilizzate in maniera inconsapevole per risalire dal baratro, per competere in gare estreme e per diventare una persona entusiasta della vita.
Medaglia d’oro alla Ventiduesima edizione del Premio Costruiamo il Futuro
Premi speciali sono andati a due volontari “che si sono distinti nella loro opera quotidiana per abnegazione, passione e impegno”: medaglia d’oro a Sabrina Schillaci, anima di Race Across Limits, associazione di Besana Brianza che si occupa della cura del benessere fisico e mentale dei caregiver. “Dopo una dura esperienza personale, Sabrina ha cominciato a praticare triathlon per cercare di riprendere in mano la sua vita. Ora cerca di aiutare quanti si prendono cura degli altri a occuparsi di sé stessi, perché «non si può versare da un contenitore vuoto».-–








