I COLLI DELLA ROUTE DES GRANDES ALPES

I COLLI DELLA ROUTE DES GRANDES ALPES

logo-ral

Come fare per partecipare?

Contattami per avere maggiori info

Dal 15 gennaio al 26 febbraio presso Pain Cave Milano

Si dice che ogni viaggio lo vivi tre volte: quando lo sogni, quando lo vivi e quando lo ricordi.

 Race Across Limits e Pain Cave ti offrono un’opportunità in più! 

Perchè lo puoi sognare, lo puoi provare e puoi viverlo, con noi, il prossimo luglio. Un viaggio che ricorderai con grande emozione per tutta la tua vita.

Dal 15 gennaio al 26 febbraio, il sabato mattina, in una delle location più esclusive per il cycling indoor, pedalando sulle bike Garmin Tacx, in compagnia di due coach potrai vivere la prima Race Across Limits Experience.

Io e Fabio, ti alleniamo e pedaliamo con te per prepararci alla sfida che affronteremo a luglio: la Route des Grandes Alpes. Una sfida che, se correttamente preparata, può diventare alla portata di tutti.

COME FUNZIONA

Ci mettiamo alla prova sulle cime più importanti del viaggio.

Lo facciamo il sabato mattina al Pain Cave dove le bici sono già presenti.

Io, mental coach pedalo con te e insieme approfondiamo quali strategie mentali utilizzare per vincere la fatica, per mantenere costante la motivazione e per arrivare a luglio consapevole di riuscire a tagliare quel traguardo.

Con Fabio D’Annunzio, allenatore di triathlon, impariamo ad affrontare al meglio le salite più lunghe, più impervie, quali rapporti dobbiamo utilizzare per arrivare in cima e migliorare la nostra performance.

Durante le nostre sessioni di allenamento, un nutrizionista della Vinceshop c’insegna a idratarci e nutrirci al meglio per garantirci le energie per l’intera durata della salita.

Ma non finisce qui.

Saremo accompagnati da ex ciclisti professionisti, personaggi dello spettacolo e dello sport che si alterneranno per pedalare con noi.

 

Pedalando indoor i posti sono limitati pertanto se sei interessato manda subito una mail a: info@sabrinaschillaci.it o raceacrosslimits@paincave.it

TAPPA DATA COLLE ALT KM SALITA PENDENZA DIFFIC.
1 15.01 COL DE LA COLOMBIERE 1613 18,6 6 HC
2 22.01 COL DE l’ISERAN 2764 47,2 4,2 HC
29.01 COL DE LA MADELEINE 1746 DISCESA
3 05.02 COL DU TELEGRAPHE 1566 11,9 7,2 HC
LE COL 1530 DISCESA
4 12.02 COL DU GALIBIER 2642 18,2 6,8 HC
COL DU LAUTARET 2058 DISCESA
5 19.02 COL D’IZOARD 2360 20 5,7 HC
6 26.02 COL DE VARS 2108 19 5,7 1
schermata-2021-12-23-alle-13.54.30

Le cime

dsc3631

COL DE LA COLOMBIERE

Iniziamo subito col botto.

Col de la Colombiere une delle salite più temibili spesso inserita nel Tour de France.

Inizia con i primi tre km di pianura che ci danno la possibilità di scaldare le gambe e così fino a Blanzy, dove le pendenze cominciano ad aumentare fino a toccare punte oltre il 10% che ci accompagnano sino alla curva Porte d’Âge.

Ritorna nuovamente la pianura fino al Reposoir per quasi 3 chilometri che ci darà la possibilità di godere un panorama meraviglioso: quello dell’Alta Savoia.

Una lunga serie di tornanti fino alla stazione sciistica per cominciare ad intravedere la cima posta a 1618 metri che dovrà essere conquistata con le ultime, faticose, salite.

dsc3631

COL DE LA COLOMBIERE

Iniziamo subito col botto.

Col de la Colombiere une delle salite più temibili spesso inserita nel Tour de France.

Inizia con i primi tre km di pianura che ci danno la possibilità di scaldare le gambe e così fino a Blanzy, dove le pendenze cominciano ad aumentare fino a toccare punte oltre il 10% che ci accompagnano sino alla curva Porte d’Âge.

Ritorna nuovamente la pianura fino al Reposoir per quasi 3 chilometri che ci darà la possibilità di godere un panorama meraviglioso: quello dell’Alta Savoia.

Una lunga serie di tornanti fino alla stazione sciistica per cominciare ad intravedere la cima posta a 1618 metri che dovrà essere conquistata con le ultime, faticose, salite.

dsc3572

COL DE L’ISERAN

Il Col de l’Iseran è il più alto d’Europa con i suoi 2770 metri di altezza sul sul livello del mare. Si trova nella regione della Savoia nel Parco Nazionale della Vanoise, tra il massiccio della Vanoise e le Alpi Graie.   E’ lui il valico più alto di tutta Europa.

Il passo mette in comunicazione l’alta Val d’Isere con la Maurienne e si trova in prossimità di famosi impianti sciistici.

Si tratta di una salita poco frequentata dal ciclismo professionistico per le condizioni meteo non sempre favorevoli. Dal 1938 a oggi il Tour de France è transitato sulla montagna che separa le valli della Maurienne e della Tarentaise sette volte: i belgi Félicien Vervaecke (1938) e Sylvère Maes (1939), il francese Pierre Tacca (1949), l’austriaco Adolf Christian (1959), lo spagnolo Fernando Manzaneque (1963), l’italiano Claudio Chiappucci (nella cavalcata vincente di Sestriere al Tour del 1992) e l’ucraino Yaroslav Popovych (2007) sono i corridori che hanno scollinato per primi su questa temutissima montagna.

Il Pont Saint-Charles, sotto cui scorre il fiume Isère, segna l’inizio della salita vera e propria. Ora si comincia a fare sul serio. Le pietre miliari bianche e gialle scandiscono il passo. Ci aspettano 11 km di strada e 700 metri di dislivello.

Arrivato ad un tornante a sinistra, si cambia versante, la strada si addolcisce, si possono scalare un paio di rapporti. Ci si mette sui pedali per rilanciare, non per cercare l’equilibrio. Poco dopo compare il vento. Una ciclista in mountain bike, in evidente difficoltà per le raffiche, mette il piede a terra. Si scusa, mentre, barcollante, rischia di urtarmi mentre la supero.
Mancano due chilometri. L’impegno si fa più serio. Il cippo dell’ultimo km non c’è. Meglio: è una tirata unica per due chilometri fino in vetta. Ancora la nebbia. Le previsioni davano sole.

dsc3572

COL DE L’ISERAN

Il Col de l’Iseran è il più alto d’Europa con i suoi 2770 metri di altezza sul sul livello del mare. Si trova nella regione della Savoia nel Parco Nazionale della Vanoise, tra il massiccio della Vanoise e le Alpi Graie.   E’ lui il valico più alto di tutta Europa.

Il passo mette in comunicazione l’alta Val d’Isere con la Maurienne e si trova in prossimità di famosi impianti sciistici.

Si tratta di una salita poco frequentata dal ciclismo professionistico per le condizioni meteo non sempre favorevoli. Dal 1938 a oggi il Tour de France è transitato sulla montagna che separa le valli della Maurienne e della Tarentaise sette volte: i belgi Félicien Vervaecke (1938) e Sylvère Maes (1939), il francese Pierre Tacca (1949), l’austriaco Adolf Christian (1959), lo spagnolo Fernando Manzaneque (1963), l’italiano Claudio Chiappucci (nella cavalcata vincente di Sestriere al Tour del 1992) e l’ucraino Yaroslav Popovych (2007) sono i corridori che hanno scollinato per primi su questa temutissima montagna.

Il Pont Saint-Charles, sotto cui scorre il fiume Isère, segna l’inizio della salita vera e propria. Ora si comincia a fare sul serio. Le pietre miliari bianche e gialle scandiscono il passo. Ci aspettano 11 km di strada e 700 metri di dislivello.

Arrivato ad un tornante a sinistra, si cambia versante, la strada si addolcisce, si possono scalare un paio di rapporti. Ci si mette sui pedali per rilanciare, non per cercare l’equilibrio.

Il Col de la Madeleine è diventato una delle più famose salite delle Alpi francesi. Si sale a un’altitudine di 1993m che collega la Valle Tarentaise con la Valle Maurienne.
La strada moderna è stata aperta nel 1969 e presentata nel Tour de France dello stesso anno. In totale è stato inserito nel percorso del Tour de France oltre 20 volte.
Su entrambi i versanti, sono stati posizionati ogni chilometro dei riferimenti che indicano la distanza dalla vetta, l’altitudine e la pendenza media nel chilometro successivo. Tale segnaletica, dedicata ai ciclisti, è diventata comune nella maggior parte dei più importanti passi dei Pirenei e delle Alpi francesi.
La sua vetta offre un panorama mozzafiato con vista del Monte Bianco e del massiccio della Lauziere.

tprq8585

COL DE LA MADELEINE

tprq8585

COL DE LA MADELEINE

Il Col de la Madeleine è diventato una delle più famose salite delle Alpi francesi. Si sale a un’altitudine di 1993m che collega la Valle Tarentaise con la Valle Maurienne.
La strada moderna è stata aperta nel 1969 e presentata nel Tour de France dello stesso anno. In totale è stato inserito nel percorso del Tour de France oltre 20 volte.
Su entrambi i versanti, sono stati posizionati ogni chilometro dei riferimenti che indicano la distanza dalla vetta, l’altitudine e la pendenza media nel chilometro successivo. Tale segnaletica, dedicata ai ciclisti, è diventata comune nella maggior parte dei più importanti passi dei Pirenei e delle Alpi francesi.
La sua vetta offre un panorama mozzafiato con vista del Monte Bianco e del massiccio della Lauziere.

Il Col du Télégraphe, nelle Alpi Cozie, è un interessante valico alpino francese, arricchito da un panorama montano ricco e lussureggiante.

Con i suoi 1.556 metri, nel pieno del Massiccio des Cerces, il Colle del Télégraphe è stato più volte una delle tappe di livello del Tour de France, situato a poca distanza dal Colle del Galibier; la sua fama, inoltre, è arricchita dal fatto di essere una delle tappe della Route des Grandes Alpes, il percorso di quasi 700 chilometri che unisce le Alpi Francesi, da Thonon-les-Bains a Mentone.

igxq7349

COL DU TELEGRAPHE

igxq7349

COL DU TELEGRAPHE

Il Col du Télégraphe, nelle Alpi Cozie, è un interessante valico alpino francese, arricchito da un panorama montano ricco e lussureggiante.

Con i suoi 1.556 metri, nel pieno del Massiccio des Cerces, il Colle del Télégraphe è stato più volte una delle tappe di livello del Tour de France, situato a poca distanza dal Colle del Galibier; la sua fama, inoltre, è arricchita dal fatto di essere una delle tappe della Route des Grandes Alpes, il percorso di quasi 700 chilometri che unisce le Alpi Francesi, da Thonon-les-Bains a Mentone.

gwfh5879

COL DU GALIBIER

Un’altra cima leggendaria del Tour de France resa ancora più mitica dall’impresa di Marco Pantani che nel 1998, a 6km dall’arrivo partì in fuga assicurandosi così la vittoria del Tour.

Una salita che per le sue peculiarità viene spesso inserita nelle tappe del Tour e l’asfalto degli ultimi km ne riporta visibilmente i segni con le scritte inneggianti i grandi campioni. Una salita le cui pendenze non sono mai estreme tranne gli ultimi due km che rendono ancor più grintoso l’arrivo all’obelisco a 2642mt.

Da Briançon si imbocca la ruote national per il Col du Lautaret, che dopo i primi strappetti iniziali prima di Saint Chaffrey (max 7%) poi presenta un lunghissimo tratto con pendenze molto dolci alternate a tratti pianeggianti fino a circa 1600 m. Da qui si ritorna a salire, sempre in modo piuttosto blando (5-6%) fino a raggiungere il Col du Lautaret 2057 m.

La salita diventa qui più marcata, anche se mai proibitiva, (6-7% nei primi 2 km), poi salendo in ambiente sempre più suggestivo e di alta montagna, le pendenze via via crescono attorno all’8%, poi un nuovo tratto semplice conduce all’obelisco dove è presente il tunnel du Galibier ed un rifugio. Qui inizia l’ultimo km, il più impegnativo con punte attorno al 10%, ma il pensiero all’impresa di Pantani fungerà da motivazione per scalare gli ultimi km.

gwfh5879

COL DU GALIBIER

Un’altra cima leggendaria del Tour de France resa ancora più mitica dall’impresa di Marco Pantani che nel 1998, a 6km dall’arrivo partì in fuga assicurandosi così la vittoria del Tour.

Una salita che per le sue peculiarità viene spesso inserita nelle tappe del Tour e l’asfalto degli ultimi km ne riporta visibilmente i segni con le scritte inneggianti i grandi campioni. Una salita le cui pendenze non sono mai estreme tranne gli ultimi due km che rendono ancor più grintoso l’arrivo all’obelisco a 2642mt.

Da Briançon si imbocca la ruote national per il Col du Lautaret, che dopo i primi strappetti iniziali prima di Saint Chaffrey (max 7%) poi presenta un lunghissimo tratto con pendenze molto dolci alternate a tratti pianeggianti fino a circa 1600 m. Da qui si ritorna a salire, sempre in modo piuttosto blando (5-6%) fino a raggiungere il Col du Lautaret 2057 m.

La salita diventa qui più marcata, anche se mai proibitiva, (6-7% nei primi 2 km), poi salendo in ambiente sempre più suggestivo e di alta montagna, le pendenze via via crescono attorno all’8%, poi un nuovo tratto semplice conduce all’obelisco dove è presente il tunnel du Galibier ed un rifugio. Qui inizia l’ultimo km, il più impegnativo con punte attorno al 10%, ma il pensiero all’impresa di Pantani fungerà da motivazione per scalare gli ultimi km.

ooot1435

COL DE L’IZOARD

Col de L’Izoard

Un’altra cima leggendaria resa ancora più celebre dalle performance durante il Tour de France che ha visto protagonisti ciclisti del calibro di: Gino Bartali, Fausto Coppi, Louison Bobet (ben tre volte primo in vetta!), Federico Bahamontes, Imerio Massignan, Eddy Merckx, Bernard Thévenet, Lucien Van Impe, Claudio Chiappucci, Stefano Garzelli, Marco Pantani solo per citarne alcuni. Affrontabile da due versanti, noi sceglieremo la salita più estrema quella da sud. L’inizio della salita è da Guillestre, località situata nel dipartimento delle Hautes –Alpes e nella regione Provence-Alpes-Côte d’Azur a una quota di 1025 metri. Nei primi 16 km, salendo fino al bivio per il Colle dell’Agnello, la strada procede in leggerissima salita, per poi dare inizio all’ascesa vera e propria con pendenze medie dal 5 al 7,5%. L’attraversamento delle località di La Chalp e di Brunissard è caratterizzato da un progressivo aumento della pendenza media e da lunghi rettilinei al sole che rendono più sfidante la scalata. Superata Brunissard iniziano i tornanti, ma anche in cinque chilometri più impegnativi, quelli che portano ai 2182 metri della Casse Déserte dove è situato il monumento a Coppi e Bobet. Gli ultimi km saranno i più impegnativi a causa delle pendenze a doppia cifra, ma il paesaggio suggestivo, quasi lunare, e la memoria dei grandi scalatori ci spingeranno fin su in cima, all’obelisco posto a 2360 mt. Complessivamente i 14,1 km di salita sono al 7,3%, una pendenza media tutt’altro che impossibile, ma le condizioni ambientali possono rendere questa salita particolarmente impegnativa.

ooot1435

COL DE L’IZOARD

Un’altra cima leggendaria resa ancora più celebre dalle performance durante il Tour de France che ha visto protagonisti ciclisti del calibro di: Gino Bartali, Fausto Coppi, Louison Bobet (ben tre volte primo in vetta!), Federico Bahamontes, Imerio Massignan, Eddy Merckx, Bernard Thévenet, Lucien Van Impe, Claudio Chiappucci, Stefano Garzelli, Marco Pantani solo per citarne alcuni. Affrontabile da due versanti, noi sceglieremo la salita più estrema quella da sud. L’inizio della salita è da Guillestre, località situata nel dipartimento delle Hautes –Alpes e nella regione Provence-Alpes-Côte d’Azur a una quota di 1025 metri. Nei primi 16 km, salendo fino al bivio per il Colle dell’Agnello, la strada procede in leggerissima salita, per poi dare inizio all’ascesa vera e propria con pendenze medie dal 5 al 7,5%. L’attraversamento delle località di La Chalp e di Brunissard è caratterizzato da un progressivo aumento della pendenza media e da lunghi rettilinei al sole che rendono più sfidante la scalata. Superata Brunissard iniziano i tornanti, ma anche in cinque chilometri più impegnativi, quelli che portano ai 2182 metri della Casse Déserte dove è situato il monumento a Coppi e Bobet. Gli ultimi km saranno i più impegnativi a causa delle pendenze a doppia cifra, ma il paesaggio suggestivo, quasi lunare, e la memoria dei grandi scalatori ci spingeranno fin su in cima, all’obelisco posto a 2360 mt. Complessivamente i 14,1 km di salita sono al 7,3%, una pendenza media tutt’altro che impossibile, ma le condizioni ambientali possono rendere questa salita particolarmente impegnativa.

qmpt9900

COL DEL VARS

L’ascesa settentrionale del Col du Vars inizia a Guillestre, a quota 1012 metri. Poco dopo la rotonda che segna l’inizio della salita, incontriamo un tratto di mezzo chilometro al 10,4%. La fase più impegnativa della scalata dal versante settentrionale è quella iniziale: la pendenza media dei primi 7 chilometri è dell’8,3%, con una punta massima del 13% in prossimità del terzo chilometro.

Dopo questi 7 chilometri piuttosto impegnativi, inizia un tratto interlocutorio di quattro chilometri in cui la pendenza media è dell’1,7%. Non si tratta tanto di un falsopiano, quanto di una fase nella quale tratti di salita leggera (pendenza massima del 5,8%) si alternano a brevi discese.

Si arriva così a Saint Marcellin de Vars dove ci si può finalmente rifornire d’acqua in due fontane. Dopo 11 km si raggiunge il centro abitato di Sainte Marie de Vars dove inizia un tratto di 2,6 km al 7,5% che conduce fino alla Station de Vars, la stazione sciistica che in estate si anima grazie agli sport dell’outdoor.

A questo punto mancano 4650 metri allo scollinamento. Si tratta della parte più bella della salita: la pendenza media dell’epilogo è del 4,9% con una punta massima dell’8,6% nell’uscita da Vars.

Nell’ultimo chilometro di salita lo sguardo è attirato da un laghetto posto alla destra della sede stradale.

I 18,25 km di salita da Guillestre al Col de Vars hanno una pendenza media del 5,5%, un gradiente che non deve ingannare poiché la lunghezza e il tratto iniziale fanno del lato settentrionale una salita da affrontare con il massimo rispetto.

qmpt9900

COL DE VARS

L’ascesa settentrionale del Col du Vars inizia a Guillestre, a quota 1012 metri. Poco dopo la rotonda che segna l’inizio della salita, incontriamo un tratto di mezzo chilometro al 10,4%. La fase più impegnativa della scalata dal versante settentrionale è quella iniziale: la pendenza media dei primi 7 chilometri è dell’8,3%, con una punta massima del 13% in prossimità del terzo chilometro.

Dopo questi 7 chilometri piuttosto impegnativi, inizia un tratto interlocutorio di quattro chilometri in cui la pendenza media è dell’1,7%. Non si tratta tanto di un falsopiano, quanto di una fase nella quale tratti di salita leggera (pendenza massima del 5,8%) si alternano a brevi discese.

Si arriva così a Saint Marcellin de Vars dove ci si può finalmente rifornire d’acqua in due fontane. Dopo 11 km si raggiunge il centro abitato di Sainte Marie de Vars dove inizia un tratto di 2,6 km al 7,5% che conduce fino alla Station de Vars, la stazione sciistica che in estate si anima grazie agli sport dell’outdoor.

A questo punto mancano 4650 metri allo scollinamento. Si tratta della parte più bella della salita: la pendenza media dell’epilogo è del 4,9% con una punta massima dell’8,6% nell’uscita da Vars.

Nell’ultimo chilometro di salita lo sguardo è attirato da un laghetto posto alla destra della sede stradale.

I 18,25 km di salita da Guillestre al Col de Vars hanno una pendenza media del 5,5%, un gradiente che non deve ingannare poiché la lunghezza e il tratto iniziale fanno del lato settentrionale una salita da affrontare con il massimo rispetto.

Sostieni la mia causa!

Effettua una donazione alla Fondazione C.O.ME. per sostenere l’evento e correre con me per una buona causa!

Per effettuare una donazione in favore dell’evento Race Across Limits 12H Indoor cycling utilizza il pulsante “Dona con Paypal” per essere reindirizzato al sito della Fondazione ed effettuare la tua Donazione. Hai dubbi o necessità di qualche chiarimento? Contattami!

info@sabrinaschillaci.it

3930897248

0